Ti capita mai di avere il desiderio di dipingere come gli impressionisti?

Devi assolutamente sapere che gli impressionisti  inventarono uno stile completamente nuovo! Definirli dei “ribelli” non è affatto una esagerazione, per il semplice fatto che questi artisti non volevano sottoporsi alle regole accademiche ufficiali, ma volevano dipingere la realtà condita con il loro sentimento.

Ogni qualvolta ci si spinge oltre i concetti imposti dalla società si è visti come dei ribelli, provocatori ecc ecc ma noi interessa la pittura e imitare lo stile pittorico dei grandi impressionisti come Monet, solo per citarne uno, devi assolutamente conoscere le 4 caratteristiche fondamentali del loro stile inconfondibile.

Le 4 caratteristiche per dipingere come gli impressionisti

Pissarro, Monet, Degas,  Renoir, Cézanne, Manet hanno dipinto quei capolavori che hanno conquistato il nostro cuore. Sono loro gli esponenti principali di questo movimento artistico, che non accettava nessuna regola se non le proprie.

L’impressionismo aveva 4 caratteristiche…

1.Dipingere all’aperto.

Gli impressionisti preferivano dipingere “en plain air”, all’aria aperta e non al chiuso delle accademie o negli atelier. Trascorrevano parecchio tempo all’esterno e dipingevano quadri vibranti, dipinti di getto.

Proprio questa loro caratteristica gli valse il termine di “impressionisti”, che inizialmente gli fu dato in senso spregiativo da parte di alcuni critici d’arte.

Le opere degli impressionisti gli sembrarono non abbastanza curate, solo una serie di macchie di colore, degli “schizzi” non terminati e le giudicavano addirittura “scandalose”.

Il fatto che gli impressionisti dipingessero all’aria aperta diede impulso all’industria del colore, che produsse i primi tubetti confezionati. Da allora in poi i pittori non dovevano più preparare da sé i colori con i pigmenti in polvere, ma potevano acquistarli già pronti.

Inoltre, anche la grandezza delle opere, il formato, si ridusse di molto.

Gli artisti classici dipingevano dipinti molto grandi perché dovevano decorare le pareti estese dei palazzi, gli impressionisti invece dipinsero su tele più piccole per trasportarle facilmente e per terminare velocemente un quadro.

Allenati facendo schizzi all’aperto: Porta cavalletto, colori e tela con te edipingi di getto un piccolo quadro.

2. Soggetti preferiti.

Anche i soggetti scelti dagli impressionisti furono una novità per l’epoca perché dipingevano l’ambiente mondano in cui vivevano.

L’Impressionismo nacque nella Parigi della belle époque e i suoi esponenti ritraevano soggetti presi dalla “banalità” quotidiana.A questi artisti non interessava dipingere quadri di storia o di religione e non volevano trasmettere un messaggio o critica sociale.

Il consueto paesaggio, inteso nel ‘800 come grandi composizioni artistiche, si riduce nei loro dipinti alla rappresentazione di quadri medi e primi piani.

I Giardini e i fiori diventano uno degli elementi più presenti nella pittura impressionista.

Basta pensare ai caffè, ai parchi alla sale da ballo dipinti da questi pittori, per capire che gli amavano ritrarre la “dolce vita” della borghesia dei primi anni del novecento.

Scegli uno fra questi soggetti per il tuo quadro “impressionista”:

  • giardini e fiori
  • gite nelle natura
  • balli e feste
  • tempo libero e attività ricreative
  • famiglia e amici

3. La luce e l’attimo sfuggente.

Un altro aspetto innovativo fu il loro l’interesse per  la luce, che divenne in alcune opere il soggetto principale e fece passare in secondo piano tutto il resto.

Questi artisti credevano nella bellezza della natura e la volevano cogliere in un prescisso istante, poiché poi sarebbe mutata e non sarebbe stata più la stessa.

Per questo motivo gli impressionisti cercavano disperatamente di catturare il momento fuggente e dipingere solo la loro prima impressione visiva.

Per loro catturare la luce, l’atmosfera del posto divenne di fondamentale importanza e spesso gli artisti tornavano nello stesso luogo, alla stessa ora, per finire le loro opere.

Per rivelare il colore della luce dominante, alcuni impressionisti usavano un espediente e portavano con sé uno straccio di tessuto bianco.

Ponevano lo straccio i punti strategici del paesaggio e esso rifletteva l’azzurro – se messo apertamente sotto il cielo – il verde azzurro – se messo per terra, sotto gli alberi – il marrone-azzurro, se inserito nel cuore della boscaglia.

Con questo metodo pratico, i pittori potevano osservare meglio il tipo di luce presente in un determinato luogo e riprodurla nelle loro opere.

Usa l’espediente dello straccio bianco e comincia a studiare il colore e l’intensità della luce naturale.

4. La pittura soggettiva.

Con gli impressionisti prende il via la pittura cosiddetta soggettiva.

Con la loro attività nasce la pittura moderna, che non è distaccata e oggettiva, ma lascia spazio all’interpretazione dell’artista: nel momento in cui l’artista dipinge, rappresenta anche le sensazioni che la realtà suscita dentro di lui.

I suoi sentimenti scorrono ora attraverso il pennello e colorano la tela, lasciando un segno ben visibile.

Questo è un fatto completamente nuovo rispetto alla pittura classica, in cui non c’era spazio per l’emotività dell’artista.

Dai spazio alla tua sensibilità e dipingi velocemente un quadretto che celebra la vita e la fugace bellezza della natura.

Dopo questa premessa, ricca di spunti interessanti per scegliere il soggetto e dipingere alla maniera degli impressionisti, vediamo tecnicamente cosa devi fare per realizzare un’opera secondo il loro stile.

6 indicazioni tecniche per dipingere come gli impressionisti.

Se vuoi realizzare un quadro che si ispiri allo stile di Renoir, Monet, Manet etc. è fondamentale  “cogliere l’impressione” e  per farlo segui queste indicazioni basilari:

1. Lo sfondo

Evita di iniziare a dipingere direttamente sul bianco ed esegui un primo strato di colore diluito su tutta la tela. Puoi usare l’espediente dello “straccio bianco”, per sapere che colore abbia la luce dominante e poi stendere un velo di pennellate fluide di quel colore.

2. Lo schizzo

Schizza il soggetto direttamente sulla tela, senza fare un disegno preparatorio dettagliato e dai contorni ben definiti.

3. I pennelli

Usa pennelli piatti e a punta tonda sintetici. Carica abbastanza il pennello di colore, ma non troppo come se fosse il dentifricio sullo spazzolino. Perché il colore troppo pastoso può imbrattare la tua opera.

4. Trattini e Puntini

Esegui velocemente pennellate piccole, date con tocchi vibrati, picchiettature, trattini e macchiette di colore. Pulisci il pennello e cambia spesso il colore con cui stai dipingendo le tue macchiette o i tuoi trattini.

5. Contorni evanescenti

Adopera delle pennellate molto morbide, quasi sfuggenti per ritrarre le parti naturali del paesaggio. Non definire i contorni degli oggetti con delle linee, bensì crea delle macchie che si intersecano l’una nell’altra.

6. Colori Complementari

Usa i colori uno accanto a l’altro per farli risaltare a vicenda, senza manipolarli troppo fra loro sulla tela. Usali secondo le leggi dell’ottica, per esempio, se realizzi un quadro con trattini blu e rossi, il tuo occhio tenderà a fondere i due colori e a vedere il viola, anche se tu il viola non lo hai usato.

Sostituisci al nero e al grigio i toni ottenuti dal mischiare fra loro i colori complementari. Si possono ottenere infinite combinazioni, ma realizza le miscele sulla tavolozza e non sulla tela.

I colori complementari sono quelli che si trovano su due lati opposti della ruota cromatica. Qui sotto trovi un esempio di come usasse uno accanto a l’altro i colori complementari, Claude Monet, famoso esponente dell’impressionismo.

In quest’opera “Il Giardino dell’artista” (82 x 92 cm, 1900), Monet ha adoperato 3 coppie di colori complementari e le relative sfumature, recisamente ha usato le coppie:

  • turchese-arancio (per la casa in fondo)
  • rosso-verde (per il fogliame degli alberi)
  • lilla-verde/giallo (per gli iris)

Questo significa che Monet, ha cambiato i colori della realtà per esaltare i colori nella sua opera e questo è deducibile conoscendo l’abitazione  grande pittore.

osserva la foto qui di lato… a parte il colore dei fiori in primo piano che in questo caso sono dei papaveri gialli e rossi, puoi notare molto bene che la casa del pittore a Giverny (la stessa dipinta nella sua opera) è rosa con le persiane verdi, mentre lui l’ha dipinta turchese-arancio.

Ha poi usato il rapporto rosso-verde per esaltare la chioma dell’albero nella parte superiore e accostato il lilla dei fiori al giallo-verde delle foglie per creare il massimo contrasto possibile.

Non è incredibile come l’uso sapiente dei colori trasformi un quadro in un’opera?

 

Ricorda questo…:
È grazie all’utilizzo dei colori complementari  che i pittori impressionisti facevano vibrare le loro opere, fino renderle vive!

Ma… non è finita qui…

Un’altra particolarità degli impressionisti francesi sono le ombre colorate, ottenute anch’esse con le miscele di colori complementari, quindi sono ombre tendenti al blu o al viola, al vede o al rosso scuro, ma non nere o grigie.Come si vede benissimo in questa meravigliosa opera di August Renoir  “Bal du moulin de la Galette”. Ora che conosci meglio i segreti degli impressionisti è il arrivato il momento per te di passare all’azione! Ti auguro soprattutto buon divertimento con la tua prossima opera e se hai domande su questo argomento scrivimi un commento.

Ciao da Daniela De Candia

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